Sessione 4 · 60 minuti
Le porte di rete
Quando navighi, il tuo computer non parla «genericamente» con un sito: bussa a una porta ben precisa. Capire le porte aiuta a capire perché esiste il lucchetto del browser e perché il firewall blocca certe cose.
La metafora dell'edificio
Immagina che ogni computer o sito sia un edificio con un solo indirizzo (l'indirizzo IP) ma tante porte numerate. Ogni servizio risponde dietro una porta diversa: il sito web a una, la posta a un'altra, e così via. Bussare alla porta giusta è come chiedere il reparto giusto in un grande ufficio.
Le porte che usi per navigare
In pratica, quasi tutta la navigazione passa dalla 443 (HTTPS): è quella che mostra il lucchetto e cifra ciò che invii. La 53 (DNS) è l'elenco telefonico di internet: trasforma dialettica.net nell'indirizzo numerico del server. La 80 (HTTP) è la versione «in chiaro», oggi quasi sempre reindirizzata alla 443.
Approfondimento · Intermedio — Servizi, protocolli e perché una porta aperta è un rischio
Le porte viaggiano su due «corrieri»: TCP, che conferma la consegna ed è usato dal web, e UDP, più veloce ma senza conferma, usato ad esempio dal DNS e dalle videochiamate.
Anche la posta ha le sue porte: 587/465 per inviare, 993 per leggere (IMAP). La regola pratica è sempre la stessa: tieni aperto solo ciò che serve.
Aperta vuol dire «in ascolto»
Una porta «aperta» è un servizio in ascolto, pronto a ricevere connessioni. Ogni porta aperta verso l'esterno è una possibile via d'ingresso: per questo si riduce al minimo ciò che è esposto. Nota anche che il tuo browser, per ogni connessione, usa una porta locale casuale e temporanea (la richiesta esce da lì e la risposta torna lì).
Approfondimento · Avanzato — Numerazione, protocolli moderni e porte da non esporre
Le porte vanno da 0 a 65535 e si dividono in tre fasce: well-known (0–1023, i servizi standard), registered (1024–49151) e dinamiche/effimere (49152–65535), usate proprio come porta locale temporanea del client.
| Porta | Servizio | Note |
|---|---|---|
| 443/TCP | HTTPS | web cifrato; oggi anche HTTP/3 su QUIC (UDP 443) |
| 80/TCP | HTTP | in chiaro, di norma reindirizza a 443 |
| 53/UDP | DNS | risoluzione dei nomi; varianti cifrate DoH (443) e DoT (853) |
| 22/TCP | SSH | amministrazione: mai esposta a internet senza protezioni |
| 3389/TCP | RDP | desktop remoto: bersaglio classico, va dietro VPN |
Sul perimetro, esporre porte amministrative come 22 (SSH) o 3389 (RDP) direttamente su internet è tra le cause più comuni di intrusione: vanno raggiunte solo tramite VPN. La traduzione tra molti dispositivi interni e l'unico indirizzo pubblico è gestita dal NAT sul router/firewall, argomento della prossima sessione.